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WOLF SPIRIT
MIXED MARTIAL ARTS

La Nostra Guida

Leader, intuito, apprendimento

Il Lupo, animale maestro per gli indiani d’ America e sacro per i Celti, rappresenta la forza interiore, la tenacia e l’ intuito, tutte qualità che sviluppa attraverso l’ attento apprendimento.

Il lupo viene posto in relazione, nella tradizione indiana, con la stella Sirio nella costellazione del Leone, dalla quale, secondo la leggenda, provenivano i maestri dell’antichità. Anche il lupo infatti viene considerato un maestro, che dopo un lungo girovagare fa ritorno al suo branco per riferire delle sue osservazioni e delle sue esperienze. 

Ululando alla luna si ricongiunge alla forza di questa, alla sua energia spirituale e alla forza dell’inconscio, via d’accesso alla conoscenza. Il lupo ci può dare l’energia per insegnare agli altri, per aiutarli a comprendere meglio la vita e a trovare la loro propria strada. Usando la forza del lupo possiamo riuscire a riprendere contatto con il nostro maestro interiore.

Il lupo è astuto e intelligente, in grado di pensare in modo indipendente, può insegnare a leggere i segni della natura e protegge dai pericoli invisibili, insegnando anche l'arte della guerra quando necessario

Il lupo è estremamente legato alla sua famiglia e ubbidisce a un rigido iter burocratico fatto di livelli e riconoscimenti di rispetto dove ogni membro possiede speciali doveri e peculiarità e per questo viene interrogato in caso di necessità, però non rinuncia mai alla propria libertà personale.

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MIXED MARTIAL ARTS

MMA

Le arti marziali miste (in inglese mixed martial arts, in acronimo MMA), sono uno sport da combattimento a contatto pieno il cui regolamento consente l'utilizzo di tutte le tecniche sportive delle arti marziali (karatemuay thaiBrazilian Jiu Jitsujudo) e degli sport di combattimento (lotta liberaGrapplingpugilatokickboxing). Talvolta impropriamente sono chiamate free fight o no holds barred e confuse col vale tudo dal quale però derivano.

Se all'inizio nei tornei di MMA si confrontavano rappresentanti di singole scuole con le loro proprie metodologie ed impostazioni (spesso adattate ad un tipo di confronto che prevedeva regole, obiettivi e necessità differenti), al giorno d'oggi chi si cimenta nelle arti marziali miste è quasi sempre indotto o tenuto a studiare differenti discipline, sia per eseguire al meglio nello scambio di colpi, sia per padroneggiare appieno le fasi di lotta. Questa pratica viene detta "cross-training", cioè allenamento incrociato, ad indicare che un atleta pratica contemporaneamente più sport da combattimento dai quali attinge quel bagagliaio di tecniche ed esperienza specifico per confrontarsi nelle modalità espresse delle MMA.


Soprattutto dopo l'avvento del XXI secolo si sono inoltre diffusi corsi sportivi specifici di MMA, nei quali cioè non si studiano separatamente vari settori (es. percussioni con guantoni, percussioni a mani nude, lotta in piedi, lotta a terra ecc.) ma l'allenamento prevede direttamente lo studio e la pratica del tipo di incontro che si verifica nelle MMA, e quindi una fase pugilistica con guantini, una fase di contatto e una di lotta al suolo in cui è previsto lo scambio di colpi; il tutto secondo uno stile oramai a sé stante, diverso quindi da quello che può avere chi compete specificatamente per incontri di una particolare specialità.

Per questa ragione, ad oggi le arti marziali miste si sono di fatto evolute in uno stile a sé stante, che mescola elementi di tutti gli altri.

Gli incontri di MMA hanno sempre inizio con il combattimento in piedi, che può poi eventualmente proseguire a terra. Gli atleti possono vincere ai punti, per knock-out o per sottomissione (cioè costringendo l'avversario alla resa tramite leva o strangolamento).

Nel novembre 2005, il riconoscimento dell'efficacia delle arti marziali miste come pratica sportiva da combattimento arrivò quando l'Esercito degli Stati Uniti la inserì all'interno dei primi annuali tornei intramilitari dell'Army Combatives Championships organizzati dalla US Army Combatives School.

Pancrazio e storia antica

Questo sport è nello spirito, erede della tradizione dell'antico pancrazio greco. Gli antichi greci introdussero questa disciplina nei Giochi olimpici nel 648 a.C., in essa non solo si combinavano il pugilato e la lotta, ma il regolamento consentiva agli atleti di utilizzare ogni tecnica possibile per sconfiggere l'avversario, anche le più efferate, tanto che lo scontro era al limite fra disciplina sportiva e combattimento militare. Il pancrazio si diffuse anche nella società romana e gli atleti greci spesso combattevano nelle arene.

Verso lo sport moderno 

La famiglia Gracie

La pratica del vale tudo iniziò negli anni venti del XX secolo e divenne famosa con la "disfida dei Gracie" (o Gracie challenge) istituita da Carlos Gracie ed Hélio Gracie, poi portata avanti dai loro discendenti. I tornei di vale tudo erano combattimenti liberi e molto cruenti, il termine in portoghese infatti significa "vale tutto" e il regolamento vietava solo morsi, graffi e dita negli occhi. In questo tipo di competizione, primeggiavano due scuole: la scuola di ju-jitsu dei Gracie, per l'appunto, e quella di Luta livre. Il Brazilian Jiu Jitsu divenne rapidamente popolare per la sua efficacia, dato che i membri della famiglia Gracie si imposero spesso nei tornei. Hélio divenne la figura di riferimento, essendo il capo scuola ed il maggiore esperto nella famiglia.

Negli anni novanta suo nipote Rorion Gracie emigrò in America dove aprì le prime scuole di Jiu Jitsu brasiliano negli Stati Uniti ed organizzò lo Ultimate Fighting Championship o UFC, seguendo le regole che già erano del vale tudo. La prima edizione si tenne il 12 novembre 1993, e nacque come torneo a otto partecipanti, senza limiti di peso o tempo, con pochissime regole (niente dita negli occhi, niente morsi, i colpi ai genitali erano solo multati, si potevano liberamente dare testate e colpi ad avversari finiti a terra, ecc...), con l'intento di mettere a confronto maestri di varie discipline per dimostrare quale fosse, in teoria, "l'arte marziale finale". I primi tornei procedevano per eliminazione diretta e chi si aggiudicava la finale vinceva ben 50 000 $. Suo fratello Royce Gracie si distinse vincendo tre delle prime quattro competizioni, sconfiggendo nella prima ben tre sfidanti in meno di cinque minuti totali. La famiglia Gracie divenne una figura chiave nel circuito delle MMA e Royce con le sue vittorie diede visibilità internazionale a questa competizione, al Brazilian Jiu Jitsu e al regolamento vale tudo.

Antonio Inoki ed il wrestling giapponese

In Giappone, invece, match di pro-wrestling basati su incontri interstile, conosciuti come Ishu Kakutōgi Sen (異種格闘技戦, letteralmente "scontri di sport da combattimento eterogenei") divennero popolari con Antonio Inoki negli anni settanta. Inoki era un allievo di Rikidōzan, ma anche di Karl Gotch che allenò molti lottatori giapponesi nel catch wrestling. Egli promosse incontri detti Shoot wrestling o Shoot fighting, nei quali si distinsero campioni come Tatsumi FujinamiYoshiaki FujiwaraSatoru Sayama (meglio noto come "Tiger Mask"), Masami Soranaka ed Akira Maeda, fra i più famosi lottatori professionisti giapponesi di quel periodo. Nel 1985 venne creata l'organizzazione di arti marziali miste Shooto, seguita nel 1993 dal torneo Pancrase; chiamato così in onore del pancrazio antico, anche se in realtà era una derivazione dello shoot wrestling.

Parallelamente, la diffusione dell'idea di combinare lotta e percussioni influenzò Azuma Takashi, cintura nera di karate kyokushinkai e judo, che contribuì a diffondere l'idea di confrontare e combinare più stili sviluppando alla fine del XX secolo l'arte marziale ibrida nota come daido juku kudo. Takashi attingeva a tecniche e metodi di allenamento di vari sport da combattimento, per poi organizzare incontri analoghi a quelli delle arti marziali miste (ma con alcune differenze come la presenza del gi, di caschi protettivi e di un limite di tempo per la lotta a terra). Incoraggiava i propri allievi a confrontarsi anche in altre discipline e in altri tornei.

I primi tornei di vale tudo in Giappone si tennero nel 1994 e nel 1995, sulla scia dell'UFC americano, e vennero vinti entrambi da un altro esponente della famiglia Gracie, Rickson. Nel 1997, in Giappone, l'interesse per questo sport sfocia infine nella nascita dell'organizzazione di arti marziali miste Pride Fighting Championship, La principale manifestazione dello sport assieme all'UFC.

Nel 1999 Ozawa Takashi nello stessi tempo fondava il karate Zendokai. Essa è infatti un'arte marziale mista che differentemente dalle Mma ha un programma tecnico ben definito.

Il termine "Mixed martial arts" venne invece coniato da Rick Blume, presidente e CEO della Battlecade, un altro torneo organizzato in Nord America dopo i primi UFC, nel 1995.[

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